La potatura consiste in una gamma di interventi atti a modificare il modo naturale di vegetare e di fruttificare di una pianta.
Non si tratta quindi solo di interventi cesori, ma anche di modificazioni di posizione dei rami, e di altri interventi quali trattamenti con fitoregolatori che modificano in modo analogo ai tagli l'habitus della pianta o di sue parti, la cosiddetta “potatura chimica”. Pur se sono possibili interventi di potatura sulle piante erbacee (es. cimatura del tabacco), normalmente la potatura è condotta sulle piante arboree da frutto e ornamentali. La potatura si propone di modificare la pianta per raggiungere una serie di obbiettivi: - dare alla pianta una forma idonea all'utilizzazione ottimale della luce (ma anche per facilitare le operazioni colturali); - accelerazione dello sviluppo dei giovani alberi per raggiungere al più presto lo scheletro definitivo e l'entrata in produzione; - raggiungimento di un equilibrio chioma/radici e fase vegetativa/fase riproduttiva, per una produzione alta, costante, di qualità; - far sì che le piante si adattino alla fertilità agronomica; - estendere il ciclo produttivo nelle piante senescenti. (fonte: Wikipedia)
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